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Il Testo Unico per la Sicurezza, tra le altre cose, spiega anche chi è e cosa fa l’RLS. Acronimo di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è una figura molto importante all’interno di un’azienda. La sua figura è definita come: “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro” . In altre parole è un soggetto che rappresenta tutti i lavoratori dipendenti per tutto quello che riguarda la sicurezza sul lavoro e la prevenzione. Si tratta quindi un vero e proprio portavoce e mediatore tra i lavoratori e il datore di lavoro, l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione). Ponte di congiunzione tra la forza lavoro e il datore di lavoro, media le problematiche e le eventuali emergenze durante la quotidianità. Legittimato nel ruolo di portavoce grazie al riconoscimento da parte dei lavoratori, deve, per svolgere il proprio compito, conoscere molto bene, la normativa relativa alla sicurezza sul lavoro. Il suo ruolo richiede una precisa e puntuale formazione che non può e non deve essere trascurata. Per questo motivo frequentare corsi RLS online significa assicurarsi un’istruzione specifica che aiuti ad assolvere pienamente tutti i compiti spettanti a questa figura di rilievo aziendale.

 

RLS: Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

La prima volta che il termine RLS è stato utilizzato, risale alla famosa Legge in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, la 626/94. Ruolo e compiti sono però stati definiti accuratamente solo nel Decreto Legislativo 81/2008 (conosciuto appunto come Testo Unico per la Sicurezza) e nel successivo decreto 106/2009.

La differenza tra l’attuale definizione e la precedente, sta nel fatto che l’RLS NON deve controllare e vigilare sulla sicurezza sugli ambienti di lavoro, bensì deve farsi portavoce tra dipendenti e datore. Portavoce di eventuali problematiche che possono emergere in materia di sicurezza e prevenzione dai rischi nell’ambiente lavorativo. È legittimato dalla conoscenza delle normative ed è riconosciuto dai lavoratori come loro rappresentante.

Il ruolo che riveste gli impone di interagire con il datore di lavoro, con l’RSPP e con il medico competente. Anche il Ministero del Lavoro ha precisato, in più di un’occasione, l’importanza del ruolo e del lavoro svolto dall’RLS. Questo vale soprattutto in determinate circostanze, come ad esempio durante le ispezioni delle autorità competenti (prima, durante e dopo il sopralluogo ispettivo). Spetta infatti al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza acquisire dati e informazioni più precise riguardanti le situazioni di rischio dell’azienda.

 

Circolare del Ministero del lavoro del 16 giugno 2000, n. 40

In questa circolare è fatto esplicito riferimento all’RLS, ai suoi doveri e alle interazioni che tiene con le altre figure in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro. In particolare è specificato che: 

“È interesse e dovere del datore di lavoro agevolare l’esercizio di tale funzione del rappresentante, senza irragionevoli limitazioni di spazio o di tempo, fornendo luoghi idonei e concordando orari di consultazione (…).

(…) Tenuto conto della circostanza che il rappresentante per la sicurezza ha diritto di ricevere tutte le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi, si ritiene che la consegna del documento di valutazione dei rischi costituisca _ ove obiettive esigenze tecniche, organizzative, di sicurezza non la rendano praticabile _ la migliore espressione del principio di collaborazione tra le parti, cui è impostato il nuovo sistema di gestione della sicurezza sul lavoro”.

È logico quindi capire come la figura dell’RLS sia una figura obbligatoria in ogni azienda, piccola, media o grande che sia. In base alla dimensione dell’azienda cambia il numero dei rappresentanti e la modalità di nomina.

 

Compiti e doveri dell’RLS

I compiti e le mansioni di un RLS sono davvero molteplici. Tra questi possiamo, in via esplicativa, ma non esaustiva, ricordare (ai sensi dell’art. 50 del Testo Unico sulla Sicurezza):

  • accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni
  • è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’azienda o unità produttiva
  • è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, all’evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente
  • è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37
  • promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori
  • comunica e allerta il responsabile dell’azienda, dei rischi individuati nel corso della sua attività
  • presenta eventuale ricorso alle autorità competenti, qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro, o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle, non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro
  • fa proposte in merito alla attività di prevenzione
  • ecc…

Una volta eletto è obbligato alla formazione per svolgere al meglio il proprio compito. Di conseguenza deve obbligatoriamente frequentare dei corsi RLS online sulla sicurezza specifici e aggiornare le proprie conoscenze periodicamente e costantemente.

 

Corsi RLS online: e-learning, tempistiche e obbligatorietà

La formazione di un RLS deve iniziare subito dopo l’elezione, altrimenti non sarebbe in grado di svolgere le proprie mansioni. La formazione deve inoltre essere svolta durante l’orario di lavoro. 

L’Accordo tra Stato e Regioni del 7 Luglio 2016 all’allegato V stabilisce i criteri della formazione da somministrare ai soggetti partecipi della sicurezza sul lavoro. Ovvero questo allegato specifica nel dettaglio quali sono i corsi che possono essere somministrati online.

Per quanto riguarda i corsi RLS online sono consentiti se esplicitamente indicati nel CCNL a cui si attiene il lavoratore. Affinché i corsi RLS online siano validi e riconosciuti a livello legale, è necessario che siano erogati da un ente certificato e abilitato come Tutor81. Il corso, suddiviso in moduli, deve essere inoltre conforme alla normativa nella durata e nei contenuti. 

L’RLS ha diritto ad una formazione specifica su:

  • principi giuridici comunitari e nazionali in materia di sicurezza sul lavoro
  • individuazione dei fattori di rischio
  • valutazione dei rischi
  • individuazione delle tecniche e delle modalità organizzative e procedurali di prevenzione
  • aspetti normativi legati alla rappresentanza dei lavoratori
  • tecniche di base sulla comunicazione

È inoltre molto importante che l’RLS integri l’autoformazione, con la formazione aziendale e la formazione sindacale.

Bracchi Federico
Bracchi FedericoBRASS SRL VICENZA
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Sono consulente da vent’anni in imprese della provincia di Milano da 5 anni propongo Tutor81 ai miei clienti, personalizzando parte dei corsi e con il brand del mio studio,
Leonarda Guglielmi
Leonarda GuglielmiLeonarda Guglielmi
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Non conoscendo la materia mi sono rivolto ad un associazione su internet che mi ha venduto gli attestati senza i corsi, sono stato sanzionato. Ho cercato e trovato qui una soluzione che mi risolve i problemi.
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La formazione per RLS

Il rappresentante per la sicurezza ha diritto a una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, concernente la normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. 

La formazione è di due tipi:

FORMAZIONE DI BASE: corso della durata di 32 ore – ACQUISTA QUESTO CORSO

FORMAZIONE AGGIORNAMENTO:

  • che dovrà essere di 4 ore per Aziende sotto i 50 dipendenti
  • e di 8 ore sopra i 50 dipendenti

Chi è l'RLS

Per le norme attuali,  rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) significa PERSONA ELETTA dai lavoratori che ha il compito in un Azienda  di rappresentare i lavoratori per quanto concerne la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Perchè deve essere presente.

Anzitutto l’RLS è obbligatorio, il  decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 obbliga alla nomina delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza, che possono essere istituite a livello territoriale o di comparto, aziendale e di sito produttivo.

L’intento del legislatore è di creare un confronto nei luoghi di lavoro, consentendo alle parti una maggiore compartecipazione.

Così se da un lato possiamo avere il Datore di Lavoro e i suoi consulenti (Rspp e Medico) dall’altro troviamo le figure dell’ RLS e dei lavoratori.

Il potere decisionale spetta sempre al Datore di lavoro

Ai sensi dell’art. 47 del D.Lgs 81/08 in tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante per la sicurezza.

 

La nomina dell'RLS

Nelle aziende, o unità produttive, che occupano sino a 15 lavoratori, il rappresentante per la sicurezza:

  • è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno;
  • può essere individuato per più aziende nell’ambito territoriale ovvero del comparto produttivo;
  • può essere designato o eletto dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali, così come definite dalla contrattazione collettiva di riferimento.

Ricordati che  “salvo diverse determinazioni stabiliti in sede di contrattazione collettiva e/o integrativa, questo è il numero minimo di rappresentanti da eleggerei ogni Azienda:

  • un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 dipendenti;
  • tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1000 dipendenti;
  • sei rappresentanti in tutte le altre aziende ovvero unità produttive”.

Si segnala inoltre che:

  • il datore di lavoro dovrà “provvedere a comunicare il nominativo all’INAIL ed all’OPP (organismo paritetico territoriale)”;
  • “l’esercizio di funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è incompatibile con le nomine di responsabile o addetto ai servizi di prevenzione protezione aziendale”.

Nelle aziende o unità produttive fino a 15 lavoratori l’RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo secondo quanto previsto dall’articolo 48 del D.Lgs. 81/2008. 

I compiti dell'RLS

L’art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008 attribuisce al rappresentante per la sicurezza un ruolo di primaria importanza quale soggetto fondamentale che partecipa al processo di gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro. A tal fine il rappresentante per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli. Detto ruolo, in particolare, assume rilevanza riguardo tre aspetti fondamentali:

  1. ACCESSO
  2. CONSULTAZIONE
  3. FORMAZIONE

L’RLS deve poter accedere in tutti i luoghi di lavoro al fine di conoscere la realtà lavorativa e poter discutere con i lavoratori, raccogliendo segnalazioni e pareri circa la bontà delle tutele applicate dal Datore di Lavoro.

Inoltre deve:

  • poter ricevere dai responsabili di azienda “le informazioni e la documentazione aziendale inerente le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l’organizzazione e gli ambienti di lavoro”;
  • deve inoltre essere in grado di partecipare in modo attivo alla riunione periodica.

Alla riunione periodica partecipano anche altri soggetti aziendali:

  • il datore di lavoro o un suo delegato;
  • il responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
  • il medico competente.

Durante la riunione periodica:

  • l’RLS riceve dettagliata “informazione sugli infortuni e le malattie professionali rappresentate sotto forma statistica”;  
  • si deve attivare una discussione di merito circa i contenuti della Valutazione dei Rischi, consentendo all’RLS di fare proposte in merito all’attività di prevenzione”.

 

In particolare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:

  • accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni: “nel rispetto delle modalità e del termine di preavviso individuati dagli accordi collettivi nazionali. Il termine di preavviso non opera in caso di infortunio grave, in tale ipotesi l’accesso avviene previa segnalazione all’organo paritetico di riferimento. Se l’azienda impedisce l’accesso al RLST, questi lo comunica all’organismo paritetico o in sua mancanza, all’organo di vigilanza territorialmente competente”;
  • è consultato: “preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione; sulla designazione delle varie figure aziendali (addetti al servizio di prevenzione, addetti alla prevenzione incendi, pronto soccorso, medico competente e RSPP); in merito all’organizzazione della formazione organizzazione del personale (di cui all all’art 37 D.L.vo 81/08);
  • riceve tempestivamente dal Datore di lavoro, su richiesta: DVR e DUVRI e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze e preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione del lavoro, gli infortuni e alle malattie professionali; le informazioni provenienti dai Servizi di vigilanza;
  • promuove: “elaborazione, individuazione ed attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori e fa proposte in merito;
  • formula: “osservazioni in occasioni di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
  • avverte il responsabile dei rischi da lui individuati;
  • può far ricorso “alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione dai rischi adottati
  • non siano sufficienti a garantire sicurezza;
  • è tenuto al segreto industriale”.
Il rappresentante per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

Regole del corso

Domande frequenti

Perchè devo scegliere i vostri corsi?

I nostri corsi sono semplici ed efficaci. Il metodo didattico è vario e può passare dai video alle slide ai documenti, rendendo l’esperienza formativa più piacevole.

E se sbaglio le domande?

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Perchè i corsi durano così tanto?

Purtroppo in Italia permane un concetto di quantità più che di qualità. La durata e il metodo di controllo che applichiamo scaturiscono dalla volontà del legislatore di controllare il tempo come condizione necessaria.

Posso mettere in pausa?

Puoi mettere in pausa per un massimo di 30 secondi, oppure schiacciare il pulsante esci ripartirai dall’ultimo punto in visione.

Chi mi aiuta in caso di bisogno?

All’interno del corso ci sono i link per collegarti con noi, a seconda della tua necessità ti risponderanno in tempi rapidi l’Assistenza Tecnica oppure il Tutor didattico.

 

Se sbaglio un test cosa devo fare?

Anche se sbagli i test puoi continuare, se al termine i test non superano la soglia minima del 80%, sarai contattato dal Tutor didattico che ti sottoporrà il materiale da approfondire.

Tutti i test sono relativamente semplici, è necessaria però un attenzione costante!

Quando ricevo l’attestato?

All’inizio del corso potrai scaricare l’attestato di avvio del corso, da esibirsi in caso di Ispezione degli organi di vigilanza, al termine del corso ti comparirà l’icona scarica attestato con indicazione di tutto il percorso formativo svolto e dei test effettuati.

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